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Le caldaie a condensazione, sia alimentati a gas metano che a GPL, necessitano di un “impianto di evacuazione dei prodotti di combustione”. Altro non è che la canna fumaria che deve essere in linea con le esigenze tecniche del prodotto, conformi con la normativa e deve tener conto delle circostanze ambientali del luogo di installazione della caldaia.


Dove scaricare i fumi.

Le possibili soluzioni per lo scarico dei fumi sono tre:

  • Scarico a parete
  • Scarico a tetto
  • Canna fumaria

LO SCARICO A PARETE: prevede l’evacuazione dei fumi in prossimità della caldaia attraverso un apposito scarico attraverso una parete

LO SCARICO A TETTO: tramite un tubo di scarico vengono convogliati i prodotti di combustione sino a sopra il tetto.

CANNA FUMARIA: è la condizione che si verifica generalmente in un condominio, dove una canna fumaria raccoglie i fumi di più dispositivi.

La scelta di adottare una soluzione piuttosto che un’altra è una decisione che prenderà il tecnico valutando questioni tecniche, aspetti ambientali e normativa vigente.

I principali criteri della normativa sono:

1 – L’obbligo di scaricare a tetto per tutte le tipologie di edificio, anche agli edifici costituiti da una singola unità immobiliare, quali ad esempio le ville famigliari.

2 – Lo scarico a parete è previsto solo in tre casi specifici:

      a – quando si sostituisce un impianto esistente dotato di scarico a parete o a canna fumaria collettiva;
      b – per gli edifici storici, quando lo scarico a tetto è incompatibile con la tutela dell’edificio;
      c – quando il progettista dimostra l’impossibilità di soluzioni diverse.

È necessario tenere presente che nei casi in cui sia presente una canna fumaria collettiva, il suo utilizzo per scaricarvi i fumi di una caldaia a condensazione è possibile solo nei casi in cui la canna fumaria sia stata costruita per il passaggio dei fumi di condensazione.

Tutte queste esigenze nascono dai fumi di condensazione che sono, rispetto a quelli delle caldaie tradizionali, più acidi e quindi più corrosivi. Di fatto questo non impedisce l’uso di una canna fumaria tradizionale con una caldaia a condensazione, dato che è sufficiente fare passare dei tubi di materiale plastico, quale PVC, all’interno del condotto della canna, fino ad arrivare allo sbocco sul tetto. Operazione questa che generalmente un installatore competente non ha alcuna difficoltà ad effettuare.

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