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Inquinamento dell’aria: 5 milioni e mezzo di morti

Ecologia

Inquinamento dell’aria: 5 milioni e mezzo di morti

Cinque milioni e mezzo di morti dall’inquinamento dell’aria

In Europa quasi mezzo milione

Fa strano pensare che nel 2017 si verifichino ancora delle morti a causa dell’inquinamento dell’aria. Eppure, secondo le ricerche effettuate da Lega Ambiente, si sono stimati ben 5 milioni e mezzo di decessi a causa di questo fattore. Indispensabile pensare a dei miglioramenti per il prossimo futuro.

Più della metà dei decessi si verifica in India e in Cina. A novembre, già in un articolo del Corriere della Sera, veniva specificato come fossero 467 i morti all’anno nel Vecchio Continente. Tutto questo causato dallo Smog. Già dal 2014 l’85% della popolazione è esposta all’aria inquinata che circola attorno a noi nelle città più importanti e nelle metropolitane.

Guardando i dati interamente dedicati al nostro Paese, c’è da sottolineare come l’Italia ha registrato uno dei tassi più alti di morti premature a causa dell’inquinamento dell’aria. Ben 66.630 le vittime del particolato fine (PM 2.5), 21.040 dovuto dal biossido di azoto e 3.380 per l’ozono.

Con la nuova direttiva europea sono stati stabiliti i limiti nazionali per ridurre i biossidi di zolfo, gli ossidi di azoto (Nox), i composti organici non metanici, l’ammoniaca e il particolato fine.

L’obiettivo, come hanno riportato tutte le testate giornalistiche, è quello di ridurre l’inquinamento atmosferico sulla salute di circa il 50% entro il 2030.
I limiti per il nostro Paese sono stati fissati nella riduzione del 71% dell’So2, del 40% dei particolati ma, soprattutto, del 65% dell’NOx. Un dato che deve far riflettere sopratutto in vista del prossimo futuro. 

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