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Dieselgate: ma che diavolo è successo?

Cronaca

Dieselgate: ma che diavolo è successo?

Dieselgate: ecco cos’è successo di preciso…

Dieselgate sulla bocca di tutti. Tutti che parlano del Dieselgate.

Ma cos’è? Che è successo? Giornali all’impazzata che twittano, ripubblicano, postano e commentano su questo scandalo che ha sconvolto le Borse e le opinioni di tutti i più grandi economisti mondiali.

Ma di cosa stanno parlando? Rendiamo le cose un po’ più semplici.

Oltre 100 mila veicoli (104 mila per la precisione) sono stati “scoperti” a emettere più emissioni di sostanze nocive, rispetto al dovuto. Ovvero quanto è stato stabilito per legge per non inquinare l’ambiente.

L’Epa, agenzia americana per la protezione ambientale, ha notificato a FCA – Fiat Chrysler un bel documento in cui era documentata la violazione del “Clear Air Act”, come riportano bene le testate on-line (vedi il Fatto Quotidiano). Clear che? Sì, l’ “atto” che sancisce il limite della sostanze nocive emesse dalle automobili oltre il quale non bisogna andare.

I veicoli sotto la lente di ingrandimento sarebbero i Grand Cherokee e i Dodge Ram del 2014-2016. Questi avrebbero dei software interni che consentono emissioni di Diesel più alte rispetto il previsto. Non una bella cosa, considerato il fatto che vengono costantemente emesse sostanze nocive, ogni giorno, da ogni angolo remoto del pianeta.

Le accuse mosse contro l’azienda italo-americana sono state pesanti da parte dell’Epa, l’agenzia americana di cui abbiamo parlato sopra. Chissà cosa ne penseranno i proprietari di quei 104 mila veicoli. Intanto la calsa automobilistica ha registrato i documenti di accusa e si difende, dicendo di aver avuto tutto sotto controllo. E in regola. Intanto i titoli in Borsa del marchio Fca sono crollati di brutto. E tutto questo è arrivato a distanza di qualche giorno dalla chiusura dell’accordo raggiunto tra Volkswagen e gli Usa di 4,3 miliardi di dollari per chiudere il pesante pasticcio Dieselgate scoppiato poco più di un anno fa.

E intanto la salute delle persone, dell’ambiente e dell’intero ecosistema non ringrazia.

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