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Condensazione? Sbarca la Caldaia Inovia Cond Plus. Ecco cosa cambia

Caldaie a condensazione

Condensazione? Sbarca la Caldaia Inovia Cond Plus. Ecco cosa cambia

Condensazione questa sconosciuta… sbarca l’Inovia Cond Plus.

E’ da qualche anno che se ne parla ma ormai, nelle case degli italiani, stanno iniziando a spopolare i nuovi impianti di riscaldamento che fanno della Condensazione una loro caratteristica principale.

Consente, in buona sostanza, di avere un rendimento migliore nel corso degli anni e soprattutto un risparmio energetico che fa risparmiare, degli ipotetici 1000 euro investiti, ben 350. Anche l’autorevole Sole 24 Ore, in un articolo del 16 febbraio del 2016, ne parla rispondendo alle 6 domande classiche che le persone si fanno parlando di Caldaie a Condensazione.

La casa produttrice Biasi, che ha il proprio stabilimento a Pordenone, ha immesso nel mercato l’Inovia Cond Plus. Abbiamo visitato lo stabilimento e ci siamo soffermati sulle caratteristiche tecniche del prodotto. E’ senza dubbio il Diamante di Biasi per la semplicità di due cose:

1) Lo scambiatore di calore
2) Il pannello di utilizzo digitale con un display molto grande

E’ disponibile in due versioni. La prima per il riscaldamento e la produzione di acqua sanitaria, la seconda invece per il riscaldamento e basta.

Facile dire del display per regolare la caldaia in maniera semplice. Più difficile spiegare nel dettaglio che cos’è lo Scambiatore. Senza farla troppo lunga, è il cuore della Caldaia e consente di “scambiare” il calore fra l’acqua calda prodotta dalla caldaia e l’acqua del riscaldamento domestico.

Il passaggio di calore, nello scambiatore dell’Inovia Cond Plus, garantisce un maggior rendimento termico e una minor perdita di carico grazie alla facilità di pulizia che tiene la spirale in acciaio Inox con rivestimento in alluminio.

Insomma, se si deve fare un investimento in casa, l’Inovia Cond PLus ha 4 stelle nei rendimenti (conforme dir. rend. 92/42 CEE e al D.lgs 311/06) e 3 stelle nel comfort sanitario (EN 13203). Sulle emissioni di NOx (ossiodi di azoto) siamo alla classe 5. Vuol dire che ne vengono emessi in quantità veramente infinitesimali.

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